Quanto lavoro per la passata di pomodoro


Quanto lavoro per la passata di pomodoro

Dare l’acqua alle piante tutti i giorni al calar del sole, controllare la maturazione e raccoglierli, schiena china, vento tra i capelli e tanto lavoro per la passata di pomodoro.

Prima fase: tutt’altro che facile, tutti i pomeriggi in campagna al borgo San Biase ci rechiamo nell’azienda agricola di Antonella e lì ci prendiamo cura degli ortaggi che utilizziamo sulla varietà di pizze e in cucina.

Seconda fase: preparare i pezzetti, i pelati e la passata di pomodoro, ma quanto lavoro!

  • Laviamo con cura i pomodori mettiamoli a bagno in poca acqua prima di passarli, oppure tagliamoli a spicchi se dobbiamo fare i pezzetti o i pezzettoni. Qui ognuno ha il suo metodo poiché non esistono regole ma solo tanti gusti e tanti palati.
  • A fuoco bassissimo iniziamo la cottura, con il calore della cottura i pomodori rilasceranno la loro acqua, e dopo arrivati a bollore con un mestolo con i fori, tirar fuori dalla pentola la polpa e passarla, così da poter da raccogliere la loro polpa e scartare buccia e semi.
  • Prepariamo bottiglie e/o barattoli sterilizzati, chiudiamoli bene per il sottovuoto e passiamo all’ultima fase, quella della bollitura per la sterilizzazione.
  • Le facciamo raffreddare con il loro tempo e poi le riponiamo per condire ogni giorno le nostre pizze.
  • Pezzetti, pezzettoni, passate quanto lavoro con il pomodoro.

Il profumo e la bontà del pomodoro dell’orto vi sono arrivati?

Vi aspettiamo in Via Sandro Pertini a San Salvo!

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