I dolcetti di Raspa per una calza super golosa!


I dolcetti di Raspa per una calza super golosa!

3 curiosità sulla Befana per un’Epifania…made with love

Sai qual è l’origine della festa dell’Epifania? Ti sei mai chiesto da dove deriva la tradizione della Befana, la vecchietta che la notte fra il 5 e il 6 gennaio viaggia sulla sua personalissima scopa per mettere doni nelle calze appese al focolare? Oggi noi di Raspa vogliamo ripercorrere la storia di questa intramontabile leggenda attraverso tre curiosità. Quali? Vediamole insieme!

  1. Da dove nasce l’idea della Befana-strega? La festa dell’Epifania come la celebriamo l’oggi è l’evoluzione di un rito pagano antichissimo – affonda le radici nel X-VI secolo a.C.! – con cui si ringraziava per il raccolto dell’anno prima e ci si augurava un buon anno nuovo. Se era una festa carica di positività e di buon auspicio, perché oggi la Befana viene rappresentata come una strega, brutta e con i vestiti logori? Perché a partire dal IV sec. d.C. la Chiesa di Roma iniziò a condannare tutti i riti pagani e si verificò quindi il passaggio alla figura malevola della Befana.

Ma noi sappiamo che è buona, almeno quanto i dolci che porta ai bambini nella notte fra il 5 e il 6 gennaio per propiziare l’anno nuovo. Non solo dolci! Caramelle, frutta secca e mandarini spettano solo a coloro che sono stati buoni durante l’anno, ai monelli… solo carbone! Perché il carbone? Perché era un antico simbolo rituale del falò e veniva inserito nelle calze in ricordo del rinnovamento stagionale, poi la cultura cattolica lo trasformò in simbolo di punizione per i bambini che si erano comportati male durante l’anno.

  1. Da dove deriva l’uso di mettere dolci nella calza durante la notte del 6 gennaio? Per rispondere anche in questo caso dobbiamo rivolgerci a una leggenda antica, del XII secolo! Pare che i Re Magi non riuscivano proprio a trovare la strada per Betlemme e chiesero informazioni a una vecchietta sgarbata, che si rifiutò di ascoltarli. La donna però si pentì subito di questa azione, preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli. Sapevi che si fermava a ogni casa a donare dolciumi e leccornie ai bambini nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù? Da allora la vecchietta non si è più fermata e ogni anno, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, gira per il mondo e fa regali ai bambini.
  2. Come mai nella notte della Befana c’è la tradizione delle calze appese al focolare? Si presume che queste abbiano acquisito tale valore per la doppia valenza di indumenti indispensabili contro il freddo e di contenitori perfetti a disposizione di chiunque. Le calze di lana infatti si allargano, il che significa che possono contenere più doni! Una leggenda vuole che Numa Pompilio, uno dei famosi sette re di Roma, avesse l’abitudine di appendere durante l’inverno una calza in una grotta per ricevere doni da una ninfa.

La Befana nel tempo si è configurata come una vecchietta benevola! I suoi doni alimentari come frutta secca, mele e arance sono offerte primiziali, che richiamano i semi della terra ed esercitano una funzione propiziatoria. La Befana, insomma, è una generosa dispensatrice dei frutti della terra, proprio come noi di Raspa!

Il rispetto della natura, degli animali e della coltivazione biologica sono le basi della nostra filosofia, che ci porta a realizzare dolci e cibi che esplodono di energia, salute e versatilità  e non solo! Hanno un ingrediente segreto: il sapore dell’amore, perché nel nostro piccolo coccoliamo sia i palati che la nostra Madre Terra. Cantucci, frolle, ciambelle, krapfen, parrozzi, torte, crostate, biscotti farciti con marmellate fatte in casa, con cioccolato o con frutta secca, baci di dama, bocconotti, cacionetti: in casa Raspa troverai la dolcezza in tutte le sue sfaccettature per riempire la tua calza con un occhio di riguardo alla salute. Noi di Raspa arricchiamo le nostre leccornie con materie prime a km 0, tra cui le nostre farine e l’olio EVO della nostra azienda agricola e utilizziamo da sempre zuccheri non raffinati.

Un regalo perfetto che delizierà la vista, il gusto, l’olfatto e tutti i 5 sensi del fortunato che lo riceverà! Regala e regalati un attimo di dolcezza, vieni a trovarci a San Salvo, in via Sandro Pertini 1.

Ti aspettiamo!

 

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