Gluten sensitivity, celiachia e allergie: gli effetti diversi del grano sul nostro corpo


Gluten sensitivity, celiachia e allergie: gli effetti diversi del grano sul nostro corpo

Nel corso del convegno svoltosi a fine novembre a Lanciano dal titolo Il management è donna: l’azienda agricola cambia veste, non si è solo parlato di donne in campo e imprenditoria femminile nel mondo agricolo; il dibattito ha riguardato la consapevolezza del cibo e l’importanza del territorio.

Una figura di spicco, nel corso di quella importante e fruttuosa giornata, è stata quella del professor Leonardo Seghetti docente Istituto Agrario C. Ulpiani Ascoli Piceno.

Il professore infatti ha messo in risalto come è giunto ormai il momento di “comunicare le eccellenze del territorio, avere la consapevolezza del cibo e che ognuno di noi si assuma la responsabilità del fenomeno del Gluten sensitivity”.

Ecco, questo punto del suo discorso ci permette di aprire una parentesi sul tema delle intolleranze, del rapporto mutato con il cibo e della celiachia.

Perché tra Gluten sensitivity e Celiachia c’è differenza ed è il momento di spiegarla e fare chiarezza.

Il punto in comune è l’origine della patologia: il grano. Per il resto le differenze sono sostanziali: le persone affette da celiachia, il glutine ha un effetto autoimmune che attacca l’intestino e danneggia gravemente la mucosa intestinale generando l’atrofia dei villi dell’intestino.

L’intolleranza al glutine si può manifestare con dolori addominali, colon irritabile, affaticamento, mal di testa, ma non comporta gravi lesioni intestinali.

Altrettanto diverse sono l’allergia al grano e la Gluten sensitivity perché la prima si caratterizza per particolari anticorpi, chiamati IgE, diretti contro le sue proteine.

Chi ha scoperto la Gluten sensitivity? Il merito va ai ricercatori della “Maryland School of Medicine” di Baltimora, in collaborazione con la Seconda Università degli Studi di Napoli, che hanno pubblicato uno studio sulla rivista “BMC Medicine”.

Il vero problema di questa patologia che l’impossibilità di fare una diagnosi a causa dell’assenza di un marcatore specifico che ne consente l’identificazione.

Allora, cosa fare? In un articolo del corriere.it si legge per ora, l’unico mezzo per è l’esclusione:

“Per il momento la si identifica dopo aver escluso altre malattie. La prova da fare per capire se si soffre di questa condizione è quella della esclusione e reintroduzione del glutine da farsi sotto controllo del medico e secondo la metodologia del doppio cieco (sia il medico che il paziente non sanno se il soggetto sta in quel periodo assumendo il glutine o il placebo): se i sintomi scompaiono quando dalla dieta viene eliminato il glutine e o ricompaiono quando si reintroduce il glutine allora è molto probabile che il colpevole sia il glutine.”

Noi ci sentiamo di aggiungere un altro sistema che potrebbe evitare a priori problemi di intolleranza: attenzione ai grani che mangiate. Il problema principale della Gluten sensitivity è che ingeriamo grani non controllati sotto il profilo igienico, con tre fasi di maturazione alle spalle dato che arrivano qui in Italia dai paesi del Nord America.

Cosa fare? Seguire il consiglio del professor Seghetti e comunicare, conoscere e apprezzare le eccellenze del nostro territorio.

Come facciamo noi alla Panetteria Raspa con i prodotti a Km Zero come, per esempio i biscotti con i fiori e la nostra certificazione VeganOK:

“VeganOK è la prima certificazione etica per prodotti vegan nata in Italia ed è lo standard etico più diffuso al mondo con decine di migliaia di prodotti e servizi certificati in Italia e all’estero.”

Rispettare il territorio con noi di Raspa significa, caro amico, darti:

cibi OGM free,

pane fatto con lievito madre;

unire tradizione e innovazione .

Avrai ben capito caro amico che per noi il cibo è vita, benessere e salute.

Se questo è il tuo stile di vita siamo sulla stessa linea e ti aspettiamo a San Salvo in via Sandro Pertini, 1 per provare i nostri prodotti!

Aspettiamo anche a te, che magari sei curioso di assaggiare il pane di solina; oppure te che stai iniziando un percorso vegan e non sai da dove partire.

Ricordati che il cibo è vita e per vivere bisogna essere in salute!