10 propositi per il 2019 per migliorare la propria salute e il proprio Benessere a tavola


10 propositi per il 2019 per migliorare la propria salute e il proprio Benessere a tavola

Uno dei maggiori esperti italiani e di fama mondiale in un articolo apparso on line, afferma quanto segue:

“Il Fatto Alimentare” mi accusa di creare allarmismo indicando le farine raffinate come “veleno”. Ammetto di aver usato spesso la parola “veleno” in riferimento alla farina 00, intesa come prototipo del cibo “spazzatura”, compiacendomi dell’effetto retorico, sempre specificando però che non si tratta di un veleno che uccide subito, con il primo boccone, bensì di un contributo all’insorgenza di gran parte delle patologie croniche che affliggono l’umanità. Il cibo spazzatura, il cibo ricco di zuccheri, grassi e, appunto, farine raffinate, è il cibo ad alta densità calorica che il Codice Europeo Contro il Cancro raccomanda di limitare, ed è il principale misfatto alimentare dell’ultimo mezzo secolo.
Gli esperimenti animali e gli studi epidemiologici sull’uomo sono coerenti nel mostrare che il consumo di cereali nella loro integrità è associato a una riduzione importante e significativa del rischio di obesità e dell’incidenza e/o della mortalità per diabete, malattie cardiovascolari, tumori, malattie dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato digerente e anche malattie infettive, mentre non c’è protezione da parte dei cereali e delle farine raffinate, cioè private della crusca e del germe, quindi di gran parte delle sostanze nutritive utili alla salute (molte revisioni di letteratura, fra cui 1,2). Sulla base di questi studi nel 2012, negli Stati Uniti d’America, la first lady e il ministero dell’agricoltura (DA, Department of Agriculture) annunciarono nuove direttive per le mense scolastiche: nel volgere di due anni nessun cibo a base di cereali avrebbe dovuto avere, come primo ingrediente, una farina raffinata. Più lobby si opposero, e oggi che un lobbista dell’American Beverage Association è stato nominato a capo del DA le cose saranno più difficili.”

Un altro eminente e illustre professore, una figura di spicco nel nostro territorio, il professor Leonardo Seghetti, docente dell’ Istituto Agrario C. Ulpiani di Ascoli Piceno, nel corso del convegno svoltosi a fine novembre a Lanciano dal titolo “Il management è donna: l’azienda agricola cambia veste”, ha sottolineato l’importanza della consapevolezza del cibo e l’importanza del territorio

Il professore infatti ha messo in risalto come è giunto ormai il momento di “comunicare le eccellenze del territorio, avere la consapevolezza del cibo e che ognuno di noi si assuma la responsabilità del fenomeno del Gluten sensitivity”.

Ecco, questo punto del suo discorso ci permette di aprire una parentesi sul tema delle intolleranze, del rapporto mutato con il cibo e della celiachia.

Perché tra Gluten sensitivity e Celiachia c’è differenza ed è il momento di spiegarla e fare chiarezza. Il punto in comune è l’origine della patologia: il grano. Per il resto le differenze sono sostanziali: le persone affette da celiachia, il glutine ha un effetto autoimmune che attacca l’intestino e danneggia gravemente la mucosa intestinale generando l’atrofia dei villi dell’intestino.

L’intolleranza al glutine si può manifestare con dolori addominali, colon irritabile, affaticamento, mal di testa, ma non comporta gravi lesioni intestinali.

Altrettanto diverse sono l’allergia al grano e la Gluten sensitivity perché la prima si caratterizza per particolari anticorpi, chiamati IgE, diretti contro le sue proteine.

Chi ha scoperto la Gluten sensitivity? Il merito va ai ricercatori della “Maryland School of Medicine” di Baltimora, in collaborazione con la Seconda Università degli Studi di Napoli, che hanno pubblicato uno studio sulla rivista “BMC Medicine”. Il vero problema di questa patologia è l’impossibilità di fare una diagnosi a causa dell’assenza di un marcatore specifico che ne consente l’identificazione.

“Il cibo a tavola da sempre è stato un momento di aggregazione, convivialità e benessere. Aggregazione perché riunisce la famiglia, fa condividere i momenti della giornata scanditi dal pranzo e dalla cena, di convivialità perché è un momento di gioia e di festa e riunisce amici e parenti, benessere perché è sinonimo di benessere per chi può permettersi di arricchire la tavola con una moltitudine di pietanze. Il benessere, però, non è solo sinonimo di tavola imbandita e ricca di cibo, ma potrebbe addirittura significare il contrario sia perché mangiare troppo fa male, sia perché mischiare troppo costringe il nostro fisico a un super lavoro.”

Ecco allora 10 regole da tener presenti per mantenere salute e benessere :

Il benessere, come dice la nostra coach Tiziana Iozzi, è fondamentale per triplicare il nostro potere personale e professionale, la nostra efficacia, la nostra efficienza e la nostra energia.

Salute fisica ed emozionale ci danno la forza e il sostegno quotidiani per reggere i ritmi della quotidianità e avere i risultati auspicati!

Ecco che tra i buoni propositi del 2019 perché non mettere 10 semplici regole per il nostro benessere?

  1. Alimentarsi con frutta, verdura e ortaggi di stagione
  2. Mantenere il peso forma con cibi sani e leggeri
  3. Scegliere prodotti lievitati con lieviti giusti e farine scelte di cui si conosce la provenienza, locali e genuine.
  4. Bere tanta acqua, idratarsi tantissimo e nutrirsi, ove possibili, di estratti alla frutta e agli ortaggi.
  5. Camminare e respirare, vivere all’aria aperta e concedersi un po’ di coccole di relax e benessere. Tutto per un fisico da star.
  6. Scegliere il “proprio spacciatore di fiducia” di cose buone, fresche e che ci aiutino a mantenerci in forma. E per questo ci siamo noi di Raspa, che dal 1960 portiamo avanti la tradizione di famiglia, con qualcosa in più.
  7. Limitare gli zuccheri raffinati e scegliere dolci e biscotti vegan e bio
  8. Alternare nella propria alimentazione i legumi ai carboidrati raffinati
  9. Concedersi del tempo per il pranzo con una buona masticazione
  10. Perdonarsi qualche piccolo “fuori programma” perché l’umore e le tossine emozionali giocano un ruolo importante

Bene, tutto chiaro?

Piccole cose, ma se vissute e accolte faranno la differenza per il #2019

Dal team della Panetteria Raspa di San salvo di via Sandro Pertini 1, a San Salvo, un augurio affettuoso e coccoloso di un sereno, felice e sereno 2019!

Ricordiamo di ringraziare l’anno andato e di celebrare il nuovo arrivato 😊