Donne in campo: l’imprenditoria femminile agricola tra farine e olii della nostra Terra


Donne in campo: l’imprenditoria femminile agricola tra farine e olii della nostra Terra

“Il futuro si gioca solo su due parole: donne e cultura. L’uomo la cultura l’ha un po’ dimenticata la donna invece è capace di avere la cultura del saper esplicitare, a chi sta vicino, le ansie, i timori, le passioni e le emozioni che il proprio lavoro genera.”

Prof. Leonardo Seghetti docente Istituto Agrario C. Ulpiani Ascoli Piceno.

La forza delle donne, la loro incredibile caparbietà e straordinaria forza di fare rete: uno dei temi al centro del convegno a Lanciano dal titolo Il management è donna. L’azienda agricola cambia veste.

E, al giorno d’oggi, non può che essere così. Nel corso dei secoli l’universo femminile ha cambiato veste, ha mutato la sua mente ma una cosa è rimasta invariata: l’innata capacità e dote di gestire e fronteggiare le esigenze della famiglia.

Questa dote ora, va messa in campo. Ecco perché l’associazione Donne in campo crede fortemente nelle imprese femminili e nella loro volontà e capacità di essere custodi delle antiche trazioni rurali.

Questo, negli anni, ha portato al passaggio da un modello famigliare a un modello manageriale e da un modello manageriale a un modello in forte evoluzione.

Se ci sono i numeri? Certo che sì!

In Italia oltre 216mila sono le aziende agricole in rosa: un’azienda sue tre ha ai vertici una donna; in Abruzzo le imprese al femminile son il 36%; le imprenditrici hanno un’età media tra i 40 ei 60 anni il 9% è Under 40.

Non solo.

Secondo la Fao le donne potrebbero aumentare del 30% la produttività delle aziende agricole.

Tutto questo fa dell’agricoltura un’opportunità reale di crescita professionale e umana delle donne; basta avere la consapevolezza che il cibo è vita.

Quindi, perché non potenziare, ampliare e creare una rete rosa e riuscire a comunicare il valore delle nostre eccellenze?

Cosa ce lo impedisce?

Domande superata con risposte a pieni voti dalla panetteria Raspa e dall’azienda di Borgo San Biase di Antonella Vicoli.

In che modo? Proprio grazie alla rete: forno Raspa produce, trasforma e commercializza i beni di Borgo San Biase riuscendo a raccontare ciò che accade nel momento in cui non siamo consapevoli che il cibo è vita.

Come tutto ciò è stato possibile? Valorizzando il territorio e le sue peculiarità, coltivando i prodotti autoctoni, permettendo al seme di crescere e maturare nel suo ambiente naturale.

Questo è ciò che la panetteria Raspa fa dal 1960 a San Salvo:

“Raspa un nome, una storia, una passione che nasce nel 1960 quando Giuseppe e Rosina, due giovani fratelli decidono di dare una svolta alla loro vita e di fare qualcosa di importante per la loro amata San Salvo, cittadina della provincia di Chieti che confina con l’alto Molise!”.

Da quel momento solo rispetto della terra e dalla sua storia con le farine di solina, di saragolla, di cappelli:

“La nostra filosofia è “metterci il cuore in tutto ciò che facciamo”. A volte la “testa non basta”. Le passioni muovono ogni cosa e nel rispetto della terra, del nostro clima, nella giusta stagione, della semplicità e della natura, cerchiamo sempre la strada del cuore.”

Con l’olio EVO:

“Un olio biologico e puro, ottenuto da olive della nostra azienda agricola, coltivate secondo procedure documentate e che sottoponiamo a controlli rigorosi. Lo utilizziamo nei nostri prodotti, da quelli dolci a quelli salati, per dare quel tocco di gusto ma con un occhio di riguardo alla salute: entrambe le cose ci caratterizzano!”.

Liberati dall’industrializzazione, dalla dipendenza dai prodotti di massa, vieni da noi e scegli i nostri prodotti vegan e Ogm free la qualità e il vero sapore del cibo che dà vita.

Dove siamo? A San Salvo in via Sandro Pertini, 1. Puoi anche chiamarci allo 0873 341329.

Ti aspettiamo in ogni momento per la tua pausa all’insegna della genuinità!

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